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Raddoppio della Maglie-Leuca, il Cipe stanzia i fondi

Ciardo plaude il Governo per i 136 milioni di euro. Elogi anche da Congedo del Pdl e dal senatore Barba. Caustico Maniglio del Pd: "Si sono svegliati a Roma". E Maritati accusa Fitto per i ritardi

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Il Comitato interministeriale ha stanziato 136 milioni di euro che, sommandosi ai 153 milioni già destinati nel 2003, danno una totale copertura finanziaria alla creazione al raddoppio della "275", la statale Maglie-Leuca. E ora l'Anas potrà appaltare i lavori che potranno essere cantierizzati entro 6 mesi. "Apprendo con viva soddisfazione che il Cipe ha deliberato lo stanziamento delle somme necessarie per la realizzazione del raddoppio della Statale Maglie - Leuca - scrive in una nota Biagio Ciardo, responsabile del "Comitato 4 Corsie per lo sviluppo e la vita" - anche perché questa decisione è il suggello ad una battaglia per la sicurezza e lo sviluppo del Capo di Leuca che mi inorgoglisce e mi fa ben sperare per il futuro di questa terra stupenda".

"Il Governo Berlusconi ha dato il via libera a quest'opera, mantenendo un impegno assunto durante la campagna elettorale - tiene a dire Ciardo - e il lavoro del ministro Raffaele Fitto e del sottosegretario Mantovano è stato concreto e fattivo affinché quest'arteria essenziale per lo sviluppo, il progresso e la sicurezza del Capo di Leuca divenisse una realtà. Il mio impegno ultradecennale per il raggiungimento di questo obiettivo oggi ha una coronazione che mi gratifica e che mi fa gioire per aver conseguito un risultato volto al progresso ed al bene di tutta la Terra del Capo".

"Il raddoppio della Maglie-Leuca non è un successo personale, ma è una vittoria di tutti i cittadini del Capo di Leuca che sin dal primo momento hanno creduto fortemente in questa battaglia e che, attraverso un sostegno instancabile e continuo, hanno reso possibile che ciò si verificasse. In questo momento - conclude - che segna il raggiungimento di un importante obiettivo dopo anni di lotte, però, vorrei rivolgere il mio pensiero ai tanti lavoratori pendolari, ai piccoli imprenditori e a tutti i fruitori di questa arteria stradale che, grazie a questo raddoppio, potranno viaggiare in sicurezza e potranno pensare al futuro con più ottimismo".

Elogi all'opera del Governo arrivano anche dal consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo: "Non si può non esprimere grande soddisfazione per le decisioni odierne del Cipe in materia di investimenti infrastrutturali con particolare riferimento al finanziamento per 136 milioni di euro dell'ammodernamento e della messa in sicurezza della Maglie-Leuca, notoria per la quale il Governo regionale di Raffaele Fitto aveva stanziato già 152 milioni di euro. Augurando che il fondamentalismo pseudo-ecologista di vari livelli istituzionali non crei ulteriori ritardi e intoppi, sembra concretizzarsi uno storico balzo in avanti della nostra viabilità con la realizzazione di un'infrastruttura fondamentale per le ambizioni economiche e turistiche del Salento, senza contare - prosegue - l'innalzamento del livello di sicurezza a tutela della vita e dell'incolumità delle persone di una arteria che non a caso viene chiamata strada della morte. La politica del fare - conclude -, grazie al voto degli Italiani, sta tornando ad avere la meglio su quella dell'immobilismo sistematico che ha trasformato la sinistra italiana in paladina delle più ottusa delle conservazioni."

Ovviamente, caustici i commenti da sinistra. Il presidente del gruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Maniglio, dice: "Finalmente a Roma si sono svegliati e hanno dato il via libera alla Maglie-Leuca. Erano mesi, infatti, che Provincia di Lecce e Regione, dopo aver modificato il progetto originario d'intesa con i comuni del Sud Salento, erano in attesa del finanziamento del Cipe. Se la Maglie-Leuca starà nel pacchetto "strade", come ci è stato assicurato all'assessore ai trasporti Loizzo, non essendoci nella delibera cipe la specificazione di tutte le opere finanziate, si mette finalmente un punto fermo per far partire i cantieri, visto che l'Anas aveva già completato le procedure per l'appalto".

"La "strada-parco" Maglie-Leuca, che ha eliminato i cavalcavia e gli altri interventi invasivi per l'ambiente previsti dal progetto iniziale, diventerà un esempio di progettazione per tutto il paese, perché tiene insieme l'esigenza di rendere più sicura e rapida l'arteria con il dovere di non distruggere una delle zone più belle di tutta la Puglia. Adesso - conclude Maniglio - ci auguriamo che anche gli altri passaggi burocratici siano quanto mai veloci e che già nel prossimo mese si possa aprire il cantiere per dare al Salento una strada più sicura per le persone e compatibile con i beni paesaggistici e ambientali del sud Salento."

"Il Governo risponde puntualmente alle necessità dell'Italia e del Mezzogiorno in particolare. L'avvio di cantieri per la costruzione di opere pubbliche fondamentali e lo stanziamento di ingenti risorse per gli ammortizzatori sociali rappresentano la chiave di volta per rilanciare l'Italia e metterla in prima fila nel momento in cui questa tremenda crisi sarà passata", commenta il parlamentare del centrodestra Vincenzo Barba. "Ciò che colpisce è la grande capacità e la grande determinazione del nostro Governo di rispondere con celerità alle domande che la società pone in queste fasi così delicate. Da imprenditore, prima ancora che da rappresentante delle Istituzioni, trovo ciò assolutamente encomiabile poiché non eravamo abituati ad assistere a tanta managerialità e a tanta immediatezza da parte dei Governi in momenti di normalità. Figuriamoci in momenti di difficoltà, in momenti in cui è difficile non soltanto reperire le risorse, ma anche e soprattutto coordinarne il loro impiego".

"L'economia - prosegue - ci insegna che tutto riparte con lo sblocco dei cantieri finalizzati alla costruzione di opere pubbliche, tanto più di infrastrutture utili all'ammodernamento della rete dei trasporti in un Paese che del commercio e del turismo fa il suo fiore all'occhiello. Quando tutto ricomincerà a girare come prima e quando tutto ripartirà con slancio ed energia troveremo il nostro Paese in prima fila, nella grande competizione internazionale e scopriremo, per davvero, che questo momento critico non sarà passato invano, ma anzi sarà riuscito a riallinearci a coloro che un tempo consideravamo irraggiungibili. Adesso sarebbe importante che l'opposizione, invece di incartarsi ed intestardirsi su provvedimenti inutili al Paese, contribuisse, sia a livello centrale che a livello periferico, ad agevolare tutte le forme di rilancio infrastrutturali che devono vedere la classe dirigente, all'unisono, dalla stessa parte della barricata a lavorare per il bene comune. Bene comune - conclude Barba - che non è una formula vuota da utilizzarsi nei comizi, ma una certosina attività quotidiana fatta anche di qualche passo indietro della propria parte finalizzato all'emersione del benessere collettivo".

E intanto, però, per il senatore del centrosinistra Alberto Maritati, "suonano beffarde le dichiarazioni concesse dal ministro Fitto ad una emittente cittadina a proposito della sua personale superpotenza: centinaia di milioni da presidente della regione e centinaia di milioni da ministro elargiti al Salento? Sembra quasi si tratti di suoi soldi personali o di sua benevolenza, e non di soldi dei contribuenti italiani. Denaro che da anni attendeva di essere speso per una strada che da decenni attende di essere realizzata. Inutili sono state in questi mesi le interrogazioni di parlamentari al Governo - dice Maritati -; vana la richiesta mia e di molti altri parlamentari salentini di incontrare il ministro delle infrastrutture per conoscere lo stato della questione (con infinita correttezza non si è degnato neanche di rispondere). Comunque, la saggezza popolare suggerisce che meglio tardi che mai".

"Ci saremmo aspettate dunque le scuse di Fitto ai salentini per l'incomprensibile ritardo con cui il Cipe ha deciso di dare corso al finanziamento pronto da tempo - erano andate a vuoto le sedute del 30 settembre e del 18 dicembre, nonostante le assicurazioni contrarie e nonostante che da mesi la Regione e la Provincia avessero predisposto tutto quanto necessario. Ecco invece i soliti autoelogi, degni di altri tempi, quando solo la bontà del principe veniva incontro ai diritti e alle attese dei cittadini. I cittadini - conclude Maritati - non devono ringraziare nessuno: hanno diritto ad avere una strada sicura, e l'avranno finalmente se adesso anche l'Anas compirà il suo dovere nei tempi previsti".

"Con lo stanziamento dei Fondi Cipe finalizzati alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, al completamento definitivo della Salerno-Reggio Calabria e all'ampliamento della strada jonica che collegherà in maniera scorrevole Taranto - e quindi l'Alto Salento - con il versante orientale della Calabria ha finalmente inizio un monumentale rilancio del turismo nel Mezzogiorno d'Italia". Questo il pensiero dell'assessore al Turismo, Sport e Relazioni internazionali al Comune di Lecce, Massimo Alfarano. "Il Salento, poi - aggiunge -, con i fondi stanziati per l'ampliamento della Maglie-Leuca diventerà, ancor di più, importante punto di riferimento per lo sviluppo del nostro comparto economico-turistico e, per questo, mi preme ringraziare i Parlamentari salentini che tanto impegno hanno profuso perché questa arteria stradale del nostro territorio venisse messa in sicurezza".

"Credo che le parole autorevoli del presidente del Senato, Renato Schifani, che ha parlato testualmente di "progetto strategico per il Mezzogiorno" siano quanto mai esplicative di un provvedimento di cui l'intero Paese avvertiva l'esigenza, e non solo per l'importanza che lo sblocco dei cantieri destinati alla realizzazione di fondamentali opere infrastrutturali può significare per l'economia italiana in un momento di crisi congiunturale come quello che stiamo vivendo", aggiunge Alfarano.
"Non c'è stata occasione in cui, partecipando a borse e fiere turistiche nell'Europa e perfino al di la dell'Oceano Atlatico, gli operatori turistici internazionali, nel momento in cui porgevamo alla loro attenzione le bellezze dei nostri territori non ci facessero notare le gravi difficoltà che il nostro sistema viario presentava impedendo una effettiva fruizione dei territori".

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