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Maglie Today A cura di Redazione

Il tabaccaio rapinato insegue il malvivente e alla fine si riprende il bottino

E' successo ieri sera a Maglie. Il titolare della tabaccheria di via Scorrano, nel 2012 già ferito da un colpo di pistola durante una rapina, l'ha spuntata sul malvivente, che ha preferito ridargli indietro i soldi. A Carmiano è invece riuscito un assalto a un negozio gestito da cittadini cinesi

Redazione 5 gennaio 2014
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MAGLIE - Non solo Lecce. Sono stati ben cinque gli assalti ieri sera ad attività commerciali nel Salento. Tre di fila nel solo capoluogo, altri due in provincia. Tutti sono avvenuti pressappoco verso l'orario di chiusura.

A Carmiano, dove già nel recente passato s'è registrata un'escalation di rapine, questa volta l'obiettivo dei malviventi non è stata la solita tabaccheria, ma un negozio di abbigliamento gestito da cittadini di nazionalità cinese. L'esercizio sorge in zona semiperiferica.

In due si sono presentati all'interno, con i volti coperti, uno dei quali armato di pistola, intimando ai titolari di non muoversi. Hanno quindi afferrato il cassetto del registratore, sradicandolo e fuggendo. Dentro c'erano circa 500 euro. I malviventi sono stati visti allontanarsi a bordo di un'utilitaria. Sul posto, per le indagini, i carabinieri della stazione locale.

L'episodio per certi versi significativo è però quello di Maglie, dove il proprietario della tabaccheria di via Scorrano, Donato Bello, ancora una volta ha sfidato il malvivente di turno e alla fine l'ha spuntata. Verso la fine di settembre del 2012, l'uomo subì una feroce rapina a mano armata. Un individuo esplose un colpo con una pistola 7.65, ferendolo alla coscia sinistra, dopo una sua reazione.

Un cliente e un passante si misero poi alle calcagna del malvivente, che fu infine arrestato dai carabinieri. Questa volta non c'è stata alcuna violenza, per fortuna, ma tuttavia la prontezza di riflessi del tabaccaio ha fatto sì che il bottino, per quanto non proprio corposo, gli ritornasse indietro. Alle volte è più una questione di principio.

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E, infatti, l'ignoto che ha assalito la tabaccheria con volto coperto e armato di coltello, prima è riuscito a farsi consegnare i soldi, appena 150 euro, ma dopo, quando ha iniziato a scappare, non senza sorpresa s'è visto rincorrere da Bello, ben determinato a rivalersi. Alla fine il rapinatore ha preferito gettare le banconote per terra e rallentare la corsa dell'avversario, riuscendo così a scappare. Meglio a mani vuote, ma a peide libero e senza un occhio nero, avrà pensato. La vicenda è stata poi segnalata ai carabinieri della compagnia locale per le indagini.

Maglie
rapine

10 Commenti

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  • Avatar di vincenzo

    vincenzo AUMENTIAMO LE FORZE DELL'ORDINE,SOLLECITIAMO.Buona parte delle pattuglie devono essere poste al di fuori del paese in modo che le vie per la fuga vengono subito bloccate da chi di solito una macchina per fuggire.

    sabato, 1 novembre
  • Avatar di Pap e Rino Paolino

    Pap e Rino Paolino Minckia!!!!! Tutti cu le pistole imu scire E..............MEZZOGGGGIORNO DI FUOCO

    lunedì, 6 gennaio
  • Avatar di Alex Pierini

    Alex Pierini questi morti di fame vanno sparati a vista, non c'è nulla da riabilitare perché sono incapaci di lavorare e oltretutto svogliati, vuoti a perdere che dovremo mantenere sino alla vecchiaia... sono andati così, tanto vale eliminarli, meno siamo e meglio stiamo. spero si possano dotare presto di armi regolarmente registrate tutti i commercianti e si abilitano i cittadini onesti a collaborare con le autorità, saremmo il braccio esteso delle forze dell'ordine per avere un paese finalmente civile fatto di persone serie e oneste.

    lunedì, 6 gennaio
  • Avatar di Sisina

    Sisina Grande Donato!

    lunedì, 6 gennaio
  • Avatar di Claudio Colonna

    Claudio Colonna tranquilli ..non vi preoccupate, come dice il nuovo questore bisogna far coincidere la sicurezza reale con quella percepita' e tutto si sistema...

    domenica, 5 gennaio
  • Avatar anonimo di amo gallipoli amo gallipoli

    amo gallipoli amo gallipoli Per fortuna del commerciante che il balordo non era armato

    domenica, 5 gennaio
    • Avatar di Federico M

      Federico M Non era armato? Da quando in qua i coltelli non sono considerati armi?

      domenica, 5 gennaio
  • Avatar di Marco Marco

    Marco Marco Si come no così il commerciante sarebbe stato processato e condannato!... e comunque grande DONATO scasciani lu culu a tutti

    domenica, 5 gennaio
  • Avatar anonimo di ghost rider

    ghost rider Non sarebbe stato più gratificante acciuffare il fesso e lasciarlo freddo a terra?

    domenica, 5 gennaio
    • Avatar di Francesco

      Francesco Ghost Rider.. sono d´accordissimo con te..! sicuramente quellö ci riproverá !!

      domenica, 5 gennaio